I CIPRESSI DEL CAMPOSANTO

I cipressi del camposanto

Svettano nel ciel
oscillan lievi la chioma
al vento di tramontana.

 

Come lieve lamento
si ode

il loro fruscio
in quel luogo silente

dove lì

nell’avello riposa
il trapassato congiunto.

Di quel luogo

– sentinelle –

che sol vista

rassicurano

ogni cuor

 

La mia preghiera odierna
A loro custodir nel tempo

affido

 

VISTA MARE

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VISTA MARE

Scorcio di rada
tra mediterranea macchia
avvinghia lingua di mare
con aureo arenile.
Giovani scogli
fan da sentinella.

Frenano il ficcarsi
delle onde crespe,
da mossa
scaturiscono suoni
come saluto d’attenti.

Svanito cavallone
approda sulla battigia
intride
colorati nicchi
fra la rena .

Tenue zefiro salato
ad aria greve s’oppone.

Vista affresca
emozioni d’animo
di un uomo in panciolle
sdraiato all’ombra
di un pergolato

 

Un natural buongiorno

 

La primavera


Nell’alba
di questo giorno
il sole
usa i suoi raggi
intingendolo
su gocce di rugiada
come pennello
d’esperto pittore
prima di toccar terra
che come tela
è pronta
ad essere pitturata.

Ed ecco
che hai miei occhi
appena desti
che sbirciano
quel pittore all’opera
con i suoi pennelli

a creare un verde erba
e un ramo marrò

a far splendere
una grigia pietra

a sparpagliare
vari colori
su piccoli fiori
bianchi,rossi,gialli
e pure viola

non lasciando sol
foglie verdi
sui rami delle piante
che aggiunge un rosa
all’albero  di pesca
o un bianco
al nervoso albero di mandorlo
che si trova
vicino ad un rigagnolo
d’acqua color cielo.

Ed io rimango lì
a bocca aperta
ad ammirare estasiato
quel quadro chiamato

natura!