VISTA MARE

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VISTA MARE

Scorcio di rada
tra mediterranea macchia
avvinghia lingua di mare
con aureo arenile.
Giovani scogli
fan da sentinella.

Frenano il ficcarsi
delle onde crespe,
da mossa
scaturiscono suoni
come saluto d’attenti.

Svanito cavallone
approda sulla battigia
intride
colorati nicchi
fra la rena .

Tenue zefiro salato
ad aria greve s’oppone.

Vista affresca
emozioni d’animo
di un uomo in panciolle
sdraiato all’ombra
di un pergolato

 

Un mondo (di poesia) in tasca

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Rovisto nella tasca di una giacca

di un vestito che porto sempre

m’accorgo che è parecchio grande!

Mi sorprende in questa cerca strana
da sempre una palpitazione al cuore
che s’accompagna a dolce emozione.

Prediligo il far sera o la tarda ora
In compagnia di sola luna chiara.
Magia allor si crea in questo mondo
che porta fuori la mia brava mano
adagiandosi su lindo fazzoletto
nuovo, adornato d’umile candore
Manti neri trapuntati di stelle
oppure celestiali volte blu
m’anche immensi cerchi arancioni
tra virgole bianche che s’impongono
agli orizzonti di colorati mari
come affreschi di grandi pittori.

Sbadate emozioni da man tenute
macchiano quel piccino spazio bianco
ora rimediare voglio al malanno
e cerco nella tasca altra soluzione

Una gomma-pane a forma di cuore,
una piumona d’oca spelacchiata
e una matita spuntata, nient’altro!

Dal viso mio una lacrima spunta
che ora non ho voglia d’asciugare.

Il mio cielo!

 

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Nell’attimo del primo vagito,
il diario dell’universo
annota, sulla prima pagina
l’inizio della vita, scrivendone
in anteprima il destino.

Spesso guardo, il cielo
col naso all’insù a cercar
di leggere quel diario.

Costellazioni leggo, identificate
dall’uomo nel tempo antico,
figure create dalla fantasia
in quei ricami dell’universo.

Leggo gli aspetti
di mille combinazioni io,
provo a carpire
tra leggende e fantasie
qual’è la strada mia.

-La Passione- di un Uomo

Settimana Santa!
Quadri santa

Percuote sulla schiena
la frusta e Corona di spine,
ferisce.

http://www.girodivite.it/IMG/jpg/via_crucis.jpg-AMORE-  sostiene
il peso della croce,
che porta sulle spalle.

Pagani chiodi, su croce
un corpo umiliato piantano,
nuvole oscurano cielo.

– Padre, perdona loro,
perché non sanno, quello che fanno  –

LANCIA FERISCE A MORTE!

Ecco l’Agnello di Dio!