La mia terra

 


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Terra di conquista da tanti popoli,
terra antica e di cultura,
terra piena di sole e di mare.

Luogo di unione di varie culture
In cui visibile tante strutture.

Oh! Terra mia,
che violenza hai vissuto,
e tanta gente,
la vita ha perduto.

Terra di eroi
e
uomini di grande cultura,
nascono in questa terra
immersa nella natura.

Terra piena di ospitalità,
Che ogni visitatore già sa.

Terra piena d’amore
Perché qui, conosce il dolore.

A tutti voglio dire:-
io in questa terra,
voglio morire

 

 

CUORE DI POETA

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Corre il bambino verso la mamma

picchia forte quel cuore nel torace

braccia protese lo rassicureran

dall’incognita di futura vita.

 

Sentimento conserva l’amore nato

e ne festeggerà ogni anno che passa

addobbandosi a festa l’animo suo

pieno di doni regalati dall’ amore.

 

Battaglie sul campo della vita

spesso ferireranno i muri del cuore

e qualche volta andranno in rovina

ma il tempo muratore li aggiusterà.

 

Così crescerà la poesia della vita

tra spine di rose rosse e cieli blu

dove affetti e passioni desiderate

in ogni cuore impronta lasceranno

 

INNAMORATO DELLA VITA…

INNAMORATO DELLA VITA

INNAMORATO DELLA VITA..

Non dimentico mai..
l’innocenza di un bambino
che correva dietro
ad un cagnolino.
Occhi felici e gote sorridenti
gridavan.. aspettami..aspettami
al compagno di gioco…

Nell’aia della fattoria
dove covoni di frumento
aspettavan la trebbiatura
correvamo intorno…

Suoni di campanacci
e muggiti di mucche
nei vicini pascoli
erano la colonna sonora
della mia spensieratezza.

Tuttora, mi rifugio
in quegli anni
dove l’innocenza
e la libertà di un cuore
innamorato della vita
fantasticava sulla felicità
degli uomini liberi
che vogliono volare
nel cielo di un orizzonte
che sovrasta il mare.

MESSI DORATE

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MESSI DORATE

Colorati
da rossi papaveri
sotto sole cocente spighe
si piegano
al vento di scirocco
come un mare luccicante
di riflessi dei raggi di un sole in declino
dove onde crespe seguono la marea.

Immagine, ricordi antichi
richiama.
Di contadini dai lineamenti scavati
sotto cappelli di paglia,
che nenie antiche cantano
affinché mente distolga la fatica
della mietitura gravosa.

Spighe raccolte in covoni
adornate di papaveri rossi
riempono l’aia, pronti
per la trebbiatura.

Ricordo inciso nel cuore
di un uomo saldato alle sue radici
che verde età non ha più
ora miete la poesia

Un mondo (di poesia) in tasca

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Rovisto nella tasca di una giacca

di un vestito che porto sempre

m’accorgo che è parecchio grande!

Mi sorprende in questa cerca strana
da sempre una palpitazione al cuore
che s’accompagna a dolce emozione.

Prediligo il far sera o la tarda ora
In compagnia di sola luna chiara.
Magia allor si crea in questo mondo
che porta fuori la mia brava mano
adagiandosi su lindo fazzoletto
nuovo, adornato d’umile candore
Manti neri trapuntati di stelle
oppure celestiali volte blu
m’anche immensi cerchi arancioni
tra virgole bianche che s’impongono
agli orizzonti di colorati mari
come affreschi di grandi pittori.

Sbadate emozioni da man tenute
macchiano quel piccino spazio bianco
ora rimediare voglio al malanno
e cerco nella tasca altra soluzione

Una gomma-pane a forma di cuore,
una piumona d’oca spelacchiata
e una matita spuntata, nient’altro!

Dal viso mio una lacrima spunta
che ora non ho voglia d’asciugare.

Il mio cielo!

 

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Nell’attimo del primo vagito,
il diario dell’universo
annota, sulla prima pagina
l’inizio della vita, scrivendone
in anteprima il destino.

Spesso guardo, il cielo
col naso all’insù a cercar
di leggere quel diario.

Costellazioni leggo, identificate
dall’uomo nel tempo antico,
figure create dalla fantasia
in quei ricami dell’universo.

Leggo gli aspetti
di mille combinazioni io,
provo a carpire
tra leggende e fantasie
qual’è la strada mia.